Visita ai Forti - Forte Leone di Cima Campo, Forte di Cima Lan

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Visita ai Forti

Forti di Cima Campo e Cima Lan

La strada militare partiva dalla Fornace tra Arsiè e Fastro: adesso è interrotta, bisogna aggirare il tratto chiuso partendo da Mezzavia e risalendo verso Mellame.
Si può partire anche da Arsiè capoluogo, risalendo per la strada costruita nel 1920 verso Mellame.
Arriviamo al pittoresco abitato di  Mellame, costruito con la scaglia rossa del Cretaceo, che qui è affiorante.
Superiamo Mellame e Rivai e procediamo verso Col Perer.
Fra il 2° e il 3° tornante, sulla destra, si può individuare la mulattiera che conduceva alla cava detta "della Tòrta", indicata come "Cava di Pietra" sulle cartine 1:25.000, da dove sono state estratte le pietre per la costruzione della "Colonia" prima e in parte dei forti dopo, impostata su uno strato di biancone di ottima qualità.
Ha due particolarità degne di osservazione: la traccia di una grande ammonite e l’ampia fratturazione dei corsi di roccia connessa con un potente terremoto qui avvenuto chissà quanti millenni or sono.
Guardando con attenzione, si possono individuare anche delle presenze della durissima "pietra focaia".


Dopo circa 10 Km. dal fondovalle, poco prima di Col Perer, troviamo sulla destra la "Colonia".


Arrivati alla "Colonia", possiamo fermarci un attimo a guardarla, anche se è chiusa e non utilizzata.
L’ala verso la strada è una evidente struttura militare: e infatti era la caserma qui costruita, non appena vi è arrivata la strada, per porvi il comando dei due forti di Cima Campo e Cima Lan, e insieme la sede della direzione lavori durante la fase di costruzione.
L’acqua veniva assicurata dall’acquedotto militare detto "della Luanega" che captava una piccola sorgente sotto Cima Lan, e che era il punto di rifornimento anche per il forte sovrastante.
La caserma è stata costruita a ridosso della montagna, in posizione defilata in modo tale che non potesse essere colpita dalle artiglierie avversarie.
All’epoca, e fino allo spostamento del fronte sui Lagorai, vi alloggiava anche il Tenente Medico Dott. Giuseppe Borgherini, che tutte le mattine con il calesse andava a Cima Lan e a Cima Campo per il rapporto mattutino dei chiedenti visita.
Al Dr. Borgherini piacque tanto questo posto e questa struttura che, quando il Ministero la pose in vendita, la acquistò per farne un preventorio antitubercolare grazie alla salubrità del luogo, immerso tra i pini.
E infatti negli anni 1961-1964 lo fece ristrutturare e ampliare con l’aggiunta dell’ala sulla destra in fondo, dove erano alloggiate l’infermeria e il reparto isolamento, e con il solarium sul tetto (lavori eseguiti dall’Impresa Brandalise GioBatta di Fastro).
Poi la struttura venne utilizzata come colonia elioterapica montana (da cui il nome di "Colonia"), e fino agli anni ’60 ospitava un elevato numero di ragazzi, tanto che vi era una sezione della Scuola Media di Arsiè e una apposita linea domenicale di autocorriere che la collegava con la stazione ferroviaria di Primolano per le visite da parte dei familiari.
Cessata anche questa attività, fu data in affitto per alcuni anni all’A.T.M.- Azienda Trasporti Milanesi, per soggiorni estivi dei ragazzi dei dipendenti.
Cessata anche questa attività, la ex caserma è ora chiusa in attesa di un suo improbabile riutilizzo.
Informazioni gentilmente fornite dal Dr. Alessandro Borgherini, figlio del Dr. Giuseppe.

Riprendendo la strada, subito dopo il tornante della "Val Bornon", arriviamo a Col Perer.
Bellissima località, quota mille metri, negli anni ’60 densa di aspettative di sviluppo turistico, che poi un po’ alla volta si sono spente.
Dalla piazzetta di Col Perer si dipartono tre strade:
- verso sinistra, la strada in salita asfaltata che conduce a Cima Campo e poi a Castello Tesino;
- la seconda da sinistra, quasi parallela alla precedente, sterrata, in lieve discesa, è la strada detta "di Carbonera", che più avanti si restringe a una mulattiera, e che proseguendo a mezzo costa giunge sempre a Castello Tesino;
- la terza, verso destra, pianeggiante, conduce a Cima Lan.

Fotografie

 
 
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