Inquadramento topografico - Forte Leone di Cima Campo, Forte di Cima Lan

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Inquadramento topografico

Generalità

Il punto di confluenza della vallata Feltrina con la Valsugana a Primolano è sempre stato, per la sua particolare posizione geografica, un punto di grande rilevanza militare.
Infatti qui entrano in contatto l’ultima propaggine della pianura veneta, che si insinua lungo la Valsugana fino a Primolano, con le zone montane del Trentino e del Feltrino-Bellunese.
Tre aree diverse, con storia, economia e cultura diverse, e quindi con tutte le relative opportunità di comunicazione e di interscambio, ma anche con tutti i relativi fattori di attrito e di frizione. Fattori di attrito che soltanto adesso, a distanza di un secolo dalla Grande Guerra, ormai sopitesi con il passaggio delle generazioni e con l’evolversi degli assetti sociali ed economici le memorie conflittuali del passato, stanno finalmente lasciando il posto ad altri e nuovi fattori di collaborazione e di evoluzione sociale, economica e culturale.



Una zona quindi che ha visto un eccezionale addensarsi e susseguirsi di eventi militari: e ciò anche per la particolare conformazione del luogo, che presenta un brusco "gradino", di origine glaciale, tra Primolano e Fastro.
Nell’ultima grande glaciazione, conclusasi circa 10.000 anni fa, il ghiacciaio del Trentino, che inizialmente da Primolano deviava per Arsiè per unirsi a quello del Primiero nella piana di Fonzaso, in un secondo momento, con l’accrescersi dello spessore dei ghiacci, tracimò tra San Vito ed Enego e giunse fin quasi a Bassano. Dopo di che, ritirandosi, scavò le forre del Brenta e del Cismon, lasciando la valle tra Fastro e Arsiè "sospesa" tra le altre due laterali più profonde, e "morta", cioè senza corso d’acqua (situazione rara, di cui ci sono pochissimi altri esempi in Italia).
Rimasero quindi il passaggio molto stretto della forra glaciale, non a caso denominato il "Canale del Brenta", tra Primolano e Cismon, e il brusco gradino tra Primolano e Fastro, anche questo non a caso detto "della Scala", perché l’antichissimo sentiero (tuttora agibile) che collega le due località (detto "Foramello" da "forame", passaggio) tra Fastro e Primolano era (ed è) come una scalinata ricavata nella parete rocciosa.
Erano quindi:
- il canale del Brenta un luogo ideale per bloccare il transito lungo la Valsugana;
- il gradino Primolano-Fastro un luogo ideale per impedire l’acceso dalla Valsugana verso il Feltrino.
Ed infatti proprio qui troviamo le più antiche fortificazioni: il Castello del Covolo sul Canale del Brenta, e il Castello della Scala costruito, appunto, a metà della "Scala".

 
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