Gli ultimi anni - Forte Leone di Cima Campo, Forte di Cima Lan

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Gli ultimi anni

Forti di Cima Campo e Cima Lan

In assenza di finanziamenti pubblici, durante il mandato amministrativo 1985-’90 la Giunta Comunale cercò di attirare per quanto possibile l’attenzione di varie autorità per aprire la strada a possibili finanziamenti. Alla festa del 1987, riverniciato il pennone da Marcello Taiappa arrampicatovisi con le staffe dell’ENEL, predisposta una targa in ricordo del Gen. Dal Fabbro, direttore dei lavori durante la costruzione, da scoprire durante la cerimonia, abbiamo ottenuto la presenza del sottosegretario alla Difesa Gen. Angelo Pavan, del Sen. Pietro Fabris, del nipote del Gen. Dal Fabbro, Antonio, e anche di una rappresentanza di ex combattenti Austriaci e Tedeschi.
Poi la Giunta Comunale pose a carico del bilancio un primo intervento di messa in sicurezza della facciata che minacciava di crollare. Il progetto (gratuito) dell’Ing. Franco Facchinato di Arsiè prevedeva la posa in opera di tiranti (barre filettate ancorate con piastre) agganciati alle murature interne del Forte (concetto che è stato poi ripreso per l’esecuzione dei lavori tuttora in corso).
Sennonché, approvato il progetto, acquistati i materiali, preso accordi con la Ditta Gianni Gasperin di Arsiè per l’esecuzione, alle elezioni successive la compagine amministrativa cambiò e la nuova amministrazione, guidata dal dr. Padovan, per prima cosa si liberò di tutti i materiali vendendo le barre filettate e le piastre, e cestinò il progetto.
Va quindi dato il giusto merito al Sindaco successivo Gr. Uff. Mario De Nale, cui sempre è stata a cuore questa struttura, che nel corso dei suoi due mandati amministrativi è riuscito ad ottenere i finanziamenti pubblici per la sua prima sistemazione, intervento che tuttora sta continuando, per renderla visitabile al pubblico.



L’auspicio è che il Forte Leone venga inserito in un percorso turistico-naturalistico integrato con altri elementi interessanti della nostra zona, perché la singola struttura, da sola, non è sufficiente per  creare un regolare flusso turistico.
Si è già dimostrato molto apprezzato il percorso Castello del Covolo - Tagliata Scala - Solivi di Fastro - Centro di Arsiè - Forte Leone distribuito su un’intera giornata, che fa rivivere al visitatore il percorso della nostra Storia a partire dai Romani, attraverso il Medioevo, per giungere fino all’Età Moderna.
E con l’occasione l’auspicio è che vengano anche ripristinati i punti di visuale per lo meno a Prà Mossin e intorno ai Forti, luoghi ormai soffocati della vegetazione, per far apprezzare a tutti la nostra Storia e la bellezza dei nostri luoghi.


Gruppo di ufficiali in congedo della Sez. UNUCI di Belluno in visita ai forti sul percorso Castello del Covolo - Tagliata della Scala - Forte Leone di Cima campo, al momento del "coffee break"offerto dal Gruppo Alpini di Fastro presso la Tagliata Scala

E per ultimo, fine novembre 2012


Immagini della visita

Notizia riportata anche su "territorio.bassanonet.it/luoghi/12053.html"

 
 
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