Generalità - Forte Leone di Cima Campo, Forte di Cima Lan

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Generalità

I Forti e l'Artiglieria

Avevano il compito di contrastare l’avvicinamento delle artiglierie avversarie alle Tagliate.
La loro ubicazione era stata determinata dalla Commissione Militare per la Difesa delle Alpi che tra il 1975 e il 1979 aveva ispezionato i luoghi: e ne troviamo riferimento nel verbale che segue:

"Fin dal 1879 la Commissione incaricata dello studio della difesa della frontiera verso il Tirolo, a riguardo di Val Sugana accennava alla necessità di assicurare il possesso delle alture di Aldogo e di Novegno interposte fra la strada Arsiè-Primolano e lo sbocco del Cismon nel Brenta..."

proseguendo con la necessità, a maggior ragione, di fortificare Cima Campo e Cima Lan.
N.B.: L’altura di "Aldogo" è M. Novegno, detta localmente "Dog", cioè sommità tondeggiante di una montagna, e per accedervi da San Vito si diceva: andare "al Dog", da cui "Aldogo"!

L’ubicazione dei forti su stabilita, ovviamente, sulla sommità delle montagne, in modo che, pur con gli armamenti di allora, potessero garantire la copertura continua di tutto il fronte, nel senso cioè che dove non arrivavano a colpire le artiglierie dell’uno potessero arrivarci quelle del forte  vicino, di vallata in vallata.

Nel nostro caso, erano i Forti di:
- Col del Gallo, che dominava lo sbocco della Valsugana ad ovest di Primolano,
- Cima Campo, che dominava la Valsugana fino a Borgo,


- Cima Lan che dominava la valle del Primiero.
Il quartier generale deputato a coordinare dapprima la costruzione e poi gli interventi a fuoco dei singoli forti in caso di guerra, nonché il movimento delle truppe alpine e il supporto logistico, e che teneva i contatti con il Comando del Corpo d’Armata (tramite piccioni viaggiatori fino al 1913, la colombaia era situata all’inizio della strada per Monte Novegno presso Arsiè; e poi tramite la stazione di radio di M. Novegno dal 1913 in poi), era stato dislocato ad Arsiè nel Palazzo Guarnieri (così detto perché acquistato dal Ministero della Guerra dall’impresario Geremia Guarnieri che aveva costruito la Tagliata Tombion, e noto ad Arsiè anche come "Casa Angeli" perché costruito dalla famiglia Angeli-Stella ancora nel 1500, poi ristrutturato in falso gotico dall’Arch. Segusini), ora sede del Municipio.

Documenti storici di progettazione

 
 
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