Forte del Col del Gallo - Forte Leone di Cima Campo, Forte di Cima Lan

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Forte del Col del Gallo

I Forti e l'Artiglieria

Era posizionato sul cocuzzolo del Col del Gallo (è facile individuarlo perché proprio su di esso è installato il traliccio di un ripetitore della RAI) , e teneva sotto tiro la sottostante strada di Primolano.
La gittata dei suoi pezzi veniva di molto aumentata dalla differenza di quota rispetto al fondovalle (circa 650 metri), differenza di quota che viceversa lo rendeva irraggiungibile dalle artiglierie avversarie. Inoltre aveva una completa visibilità del fondovalle, mentre viceversa era praticamente invisibile dal basso. Era quindi nelle condizioni ottimali per colpire senza poter essere colpito.
Per questo, al momento della progettazione era considerato talmente sicuro grazie alla sua posizione che non ci si preoccupò neppure di fornire alcuna protezione ai serventi, al punto che i pezzi erano installati "in barbetta", cioè su apposite piazzole riparate da terrapieni, ma allo scoperto.
Il forte era potenziato da una seconda postazione, sempre allo scoperto ma con un riparo per i serventi in una galleria a "U", da armare al bisogno, in prossimità del "Cristo" proprio all’inizio della strada bianca che dalla militare Val Nevera-Col del Gallo discende verso i Roveri di San Vito.
Terminato intorno al 1906, fu affidato in custodia ad una famiglia di civili, i sigg. Disarò di Padova.
Non fu operativo durante la guerra perché, essendo totalmente indifeso al fuoco delle nuove artiglierie in acciaio e in particolare al tiro micidiale degli shrapnel, venne subito abbandonato.
Adesso è proprietà privata.

Disegni storici

 
 
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